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Le informazioni di seguito riportate, si riferiscono al Capodanno a Firenze dell'anno passato (Capodanno 2023-2024). Nel momento in cui entreremo in possesso del Comunicato aggiornato dell'evento, il comunicato verrà pubblicato in questa pagina e questo AVVISO verrà rimosso.


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Capodanno Piazza della Signoria Firenze

  • Piazza della Signoria - Firenze
  • Diodato in concerto
  • Dalle 21 alle 1

Descrizione

  • Piazza della Signoria - Firenze
  • Diodato in concerto
  • Dalle 21 alle 1

In piazza della Signoria, l’arengario di Palazzo Vecchio sarà il cuore della notte di Capodanno e ospiterà uno spettacolo con protagonista Diodato, che si esibirà in una selezione di brani tratti dal suo repertorio. Grazie alla collaborazione con Andrea Bocelli Foundation- Ente Filantropico si esibiranno sullo stesso palco anche Andrea Paris, ABF Advocate e comico-prestigiatore direttamente dal palco di Zelig, la cantante e cantautrice Cecille che si è più volte esibita al fianco di Andrea Bocelli  Previste anche le esibizioni della sassofonista Eleonora Fiorentini, della pianista Xing Chang e dei cantanti lirici Gianpiero Delle Grazie, Antonio Mandrillo e Martina Tragni, e Musica da Camera per pianoforte e fiati. 

Un po' di Storia

Piazza della Signoria (Firenze)

 

Piazza della Signoria è la piazza centrale di Firenze, sede del potere civile con Palazzo Vecchio e cuore della vita sociale della città. A forma di L, si trova nella parte centrale della Firenze medievale, a sud delDuomo e a poche decine di metri dal Ponte Vecchio e dall'Arno.

 

La piazza cominciò ad assumere la forma attuale intorno al 1268, quando le case dei Ghibellini che si ergevano nella zona furono demolite dai Guelfi vittoriosi a Benevento, ma senza dare all'area un'impostazione coerente ed unitaria, tanto che fu pavimentata solo nel 1385. Di pari passo venne costruito il Palazzo della Signoria, così la piazza divenne il centro della vita politica cittadina, in antitesi con il centro religioso di Piazza del Duomo e la piazza per i commerci che era il Mercato Vecchio, dove oggi sorge Piazza della Repubblica. Nel XIV secolo vengono aggiunte la Loggia della Signoria, per le cerimonie pubbliche, e il Tribunale della Mercanzia, istituto atto a dirimere le controversie di tipo civile e commerciale.

 

Sede del potere civile, la piazza era anche sede delle pubbliche esecuzioni, di cui la più famosa è quella del 23 maggio 1498, quando Girolamo Savonarola fu impiccato e bruciato per eresia (una targa sulla piazza, di fronte alla Fontana del Nettuno, ricorda questo evento) nello stesso luogo in cui, con i suoi discepoli, aveva operato il cosiddetto Rogo delle Vanità, dando alle fiamme molti libri, poesie, tavoli da gioco, vestiti, ecc.

 

Gli interventi nei secoli successivi riguardano soprattutto l'arredo scultoreo e culminano in epoca granducale con la trasformazione della Loggia della Signoria in una sorta di museo all'aperto. La costruzione degli Uffizi alla metà del Cinquecento, crea inoltre una nuova prospettiva in direzione del fiume. La piazza non resta estranea al "risanamento" ottocentesco del centro storico, nell'ambito del quale vengono realizzati interventi stile neorinascimentale, come il Palazzo delle Assicurazioni davanti a Palazzo Vecchio.

 

Piazza della Signoria, in quanto centro della vita politica della città, è uno degli spazi urbani privilegiati per lo svolgimento di feste, cerimonie e giochi, di carattere sia profano, sia religioso.

 

Tutte le più importanti cerimonie legate alla vita della corte medicea, in particolare le nozze dei regnanti o i festeggiamenti in onore di personaggi illustri, avevano luogo in Piazza della Signoria. Per l'occasione venivano realizzati apparati effimeri su progetto dei più importanti artisti fiorentini: tra i più celebri quelli per la visita di Leone X nel 1513 e quelli per le nozze di Francesco I de' Medici e Giovanna d'Austria.

 

 

Palazzo Vecchio

 

L'elemento centrale della piazza è il trecentesco Palazzo Vecchio, edificato tra il 1299 e il 1314 per dare una degna sede ai Priori delle Arti, i rappresentanti delle corporazioni professionali che dal 1282 detenevano il Governo della città e che erano soliti risiedere al Bargello.

 

 

Loggia della Signoria o dei Lanzi

 

La Loggia della Signoria, chiamata anche Loggia dei Lanzi (perché vi si accamparono il Lanzichenecchi nel 1527) o Loggia dell'Orcagna (per via di un'errata attribuzione al fratello dell'architetto progettista), venne costruita tra il 1376 e il 1381 da Benci di Cione (fratello appunto dell'Orcagna) e Simone di Francesco Talenti con funzione di "arengario" coperto, ossia di balcone per arringare la folla durante le cerimonie ufficiali.

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