Capodanno Piazza della Signoria Firenze

  • Piazza della Signoria - Firenze
  • Show Acrobatica e Danza aerea
  • Dalle 22

Descrizione

  • Piazza della Signoria - Firenze
  • Show Acrobatica e Danza aerea
  • Dalle 22

L’attesa della mezzanotte di Capodanno non è più scandita dal concerto di musica classica diretto dal maestro Giuseppe Lanzetta (che trasloca invece in Santa Maria Novella). Il 31 dicembre dalle ore 22.00 alle 01.00 piazza della Signoria si trasforma in un grande palcoscenico per lo show gratuito di acrobatica e danza aerea Vertigini Circensi, a cura del Cirk Fantastik e Cirko Vertigo, da gustarsi con il naso all’insù, mentre la facciata di Palazzo Vecchio è interessata da un video mapping ispirato alla luna.

 

Dentro Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, dalle ore 19.00 alle 20.30, si tiene l’esibizione dell’orchestra d’archi Contempoartensemble diretta da Vittorio Ceccanti, con musiche da Vivaldi a Mozart, da Handel a Bach (su prenotazione tel. 0552768224 e info@muse.comune.fi.it).

Un po' di Storia

Piazza della Signoria (Firenze)

 

Piazza della Signoria è la piazza centrale di Firenze, sede del potere civile con Palazzo Vecchio e cuore della vita sociale della città. A forma di L, si trova nella parte centrale della Firenze medievale, a sud delDuomo e a poche decine di metri dal Ponte Vecchio e dall'Arno.

 

La piazza cominciò ad assumere la forma attuale intorno al 1268, quando le case dei Ghibellini che si ergevano nella zona furono demolite dai Guelfi vittoriosi a Benevento, ma senza dare all'area un'impostazione coerente ed unitaria, tanto che fu pavimentata solo nel 1385. Di pari passo venne costruito il Palazzo della Signoria, così la piazza divenne il centro della vita politica cittadina, in antitesi con il centro religioso di Piazza del Duomo e la piazza per i commerci che era il Mercato Vecchio, dove oggi sorge Piazza della Repubblica. Nel XIV secolo vengono aggiunte la Loggia della Signoria, per le cerimonie pubbliche, e il Tribunale della Mercanzia, istituto atto a dirimere le controversie di tipo civile e commerciale.

 

Sede del potere civile, la piazza era anche sede delle pubbliche esecuzioni, di cui la più famosa è quella del 23 maggio 1498, quando Girolamo Savonarola fu impiccato e bruciato per eresia (una targa sulla piazza, di fronte alla Fontana del Nettuno, ricorda questo evento) nello stesso luogo in cui, con i suoi discepoli, aveva operato il cosiddetto Rogo delle Vanità, dando alle fiamme molti libri, poesie, tavoli da gioco, vestiti, ecc.

 

Gli interventi nei secoli successivi riguardano soprattutto l'arredo scultoreo e culminano in epoca granducale con la trasformazione della Loggia della Signoria in una sorta di museo all'aperto. La costruzione degli Uffizi alla metà del Cinquecento, crea inoltre una nuova prospettiva in direzione del fiume. La piazza non resta estranea al "risanamento" ottocentesco del centro storico, nell'ambito del quale vengono realizzati interventi stile neorinascimentale, come il Palazzo delle Assicurazioni davanti a Palazzo Vecchio.

 

Piazza della Signoria, in quanto centro della vita politica della città, è uno degli spazi urbani privilegiati per lo svolgimento di feste, cerimonie e giochi, di carattere sia profano, sia religioso.

 

Tutte le più importanti cerimonie legate alla vita della corte medicea, in particolare le nozze dei regnanti o i festeggiamenti in onore di personaggi illustri, avevano luogo in Piazza della Signoria. Per l'occasione venivano realizzati apparati effimeri su progetto dei più importanti artisti fiorentini: tra i più celebri quelli per la visita di Leone X nel 1513 e quelli per le nozze di Francesco I de' Medici e Giovanna d'Austria.

 

 

Palazzo Vecchio

 

L'elemento centrale della piazza è il trecentesco Palazzo Vecchio, edificato tra il 1299 e il 1314 per dare una degna sede ai Priori delle Arti, i rappresentanti delle corporazioni professionali che dal 1282 detenevano il Governo della città e che erano soliti risiedere al Bargello.

 

 

Loggia della Signoria o dei Lanzi

 

La Loggia della Signoria, chiamata anche Loggia dei Lanzi (perché vi si accamparono il Lanzichenecchi nel 1527) o Loggia dell'Orcagna (per via di un'errata attribuzione al fratello dell'architetto progettista), venne costruita tra il 1376 e il 1381 da Benci di Cione (fratello appunto dell'Orcagna) e Simone di Francesco Talenti con funzione di "arengario" coperto, ossia di balcone per arringare la folla durante le cerimonie ufficiali.

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