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Le informazioni di seguito riportate, si riferiscono al Capodanno a Firenze dell'anno passato (Capodanno 2017-2018). Nel momento in cui entreremo in possesso del Comunicato aggiornato dell'evento, il comunicato verrà pubblicato in questa pagina e questo AVVISO verrà rimosso.


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Capodanno Piazza Santissima Annunziata Firenze

  • Piazza Santissima Annunziata - Firenze
  • Gospel
  • Dalle 22

Descrizione

  • Piazza Santissima Annunziata - Firenze
  • Gospel
  • Dalle 22

In piazza della Santissima Annunziata si attenderà il 2018 sulle note gospel degli Eric Waddell & The Abundant Life Singers; a impreziosire la serata saranno le architetture di luce realizzate da Giancarlo Cauteruccio.

 

LA NOTTE DELLE SIMMETRIE (installazione) – Il regista Giancarlo Cauteruccio propone una architettura di luce che coinvolge le facciate dell'Ospedale degli Innocenti e del Loggiato dei Serviti. Le elaborazioni grafiche e geometriche sono frutto di una ricerca storica e scientifica sulle tematiche brunelleschiane, sulla sua metodologia e sulla proporzione, la "divina proporzione" che ha fatto del Rinascimento uno dei più grandi strumenti di creazione della bellezza.

 

ERIC WADDELL & THE ABUNDANT LIFE SINGERS (ore 22) – Un repertorio che combina il gospel della tradizione e nuove tendenze contemporanee, quello che ha portato al successo la formazione fondata da Eric Waddell. Molti brani sono di sua composizione e la critica lo ha spesso paragonato a colleghi del calibro di Hezekiah Walker e Ricky Dillard. Tra le uscite discografiche degli Abundant Life Singers, impossibile non ricordare il recente “The Church Sound!”, con cui il gruppo ha conquistato la top ten della classifica Billboard dedicata al gospel. Presenta la serata Eva Edili di Rdf.

 

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Un po' di Storia

Piazza della Santissima Annunziata (Firenze)

 

Piazza della Santissima Annunziata a Firenze è una piazza di grande armonia stilistica, alla quale misero mano alcuni fra i più grandi architetti rinascimentali.

 

La basilica da cui prende il nome, la Santissima Annunziata, appunto, si trova dietro al porticato centrale. Questa zona venne scelta dai Sette Santi Fondatori nel 1250 per creare la loro piccola chiesa: all'epoca era in aperta campagna e fuori dalle mura, in una zona chiamato Cafaggio, cioè zona boscosa di caccia che arrivava fino alle pendici della collina di Fiesole. La chiesa, che custodisce anche un'Annunciazione miracolosa dipinta secondo la leggenda da un angelo, divenne meta di pellegrinaggi eprocessioni e fu presto necessario ampliare la chiesa e la piazza, oltre a creare una comoda via di collegamento verso il centro, Via de' Servi.

 

Il portico fu solo l'ultima delle decorazioni, aggiunta nei primi anni del Seicento per raccordarsi agli altri due portici laterali che scandiscono tuttora l'elegante motivo della loggia con archi a tutto sesto: a destra (guardando verso la chiesa) lo Spedale degli Innocenti, capolavoro del Brunelleschi, che per primo dettò questo stilema; a sinistra una copia del medesimo, la cinquecentesca Loggia dei Servi di Maria.

 

La basilica sorse su un oratorio tradizionalmente fondato nel 1233 da sette giovani fiorentini che avevano fondato la compagnia dei Servi di Maria in onore della Vergine. L'attuale basilica fu ricostruita da Michelozzo nel1444, mentre il disegno dell'originale cupola cilindrica è di Leon Battista Alberti. Il luogo divenne il centro del culto mariano in città e presto ed i portici laterali servirono per il ricovero dei numerosi pellegrini.

 

Lo Spedale degli Innocenti invece risale ai primi del Quattrocento. Fu il primo orfanotrofio europeo, e rappresenta il primo edificio in stile rinascimentale: Brunelleschi si ispirò infatti ai modelli classici che aveva avuto modo di vedere e studiare a Roma, mentre uno spunto più vicino fu probabilmente dato dalle logge gotiche ma a con archi a tutto sesto della Signoria e del Bigallo.

 

Sotto le logge dello spedale è ancora visibile la celebre ruota dove era possibile abbandonare anonimamente i neonati facendoli entrare in una cavità che si apriva girando appunto la ruota di legno. Ai trovatelli veniva assegnato il cognome "Innocenti", ancora oggi diffuso a Firenze.

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